mercoledì 27 luglio 2022

Padre sapeva già che sarebbe stato tradito

 

Padre sapeva già che sarebbe stato tradito

Stamattina ho fatto un sogno molto forte. Ero in una stanza con il Vero Padre Sun Myung Moon, Kook Jin Nim e un'altra persona. Il Vero padre era seduto a un tavolino e aveva una faccia seria. Davanti a lui c'era una torta a fette, una specie di torta rettangolare. Kook Jin Nim era in piedi dall'altra parte del tavolo, di fronte al padre. L'altra persona era un po' dietro a Padre. Ero alla sinistra del padre, in fondo al tavolo. Il padre mi fece cenno di prendere una fetta di torta. Ho preso l'estremità, che era leggermente più spessa delle altre fette. La persona dietro il padre mi stava sussurrando di non prendere quel pezzo, ma Kook Jin Nim mi ha fatto cenno di prenderlo. Poi il Vero padre ha detto che avrei dovuto avere almeno 2 pezzi. (Penso che Kook Jin Nim stesse traducendo per me.)

Quando ho guardato il Vero Padre, ho provato un profondo sentimento di tristezza. Sentivo di dover avvertire il Padre che molti dei nostri fratelli e sorelle della nostra chiesa lo avrebbero tradito. (L'intera scena sembrava aver luogo prima che il Padre andasse nel mondo spirituale). Il mio cuore ha iniziato a sentirsi estremamente pesante e ho iniziato a sentirmi piangere in modo intenso e agonizzante, mentre riflettevo sul tradimento che il Vero padre avrebbe dovuto affrontare. Ho cercato di trattenere le lacrime, ma la mia emozione era così forte. Poi mi è venuto in mente il pensiero che il Vero padre sapeva già che sarebbe stato tradito e che stava semplicemente sopportando.

Poi mi sono svegliato. Erano circa le 4 del mattino. Il mio cuore era ancora pieno di dolore emotivo e ho ancora pianto nel mio letto.

Alan Feldsott, 19 luglio 2022


venerdì 15 luglio 2022

Esistenza di una effettiva emergenza idrica

Esistenza di una effettiva emergenza idrica

Inoltrato da Angelo di Lorenzo

Un attento lettore ci ha segnalato questo articolo molto interessante, perfettamente in linea con quanto stiamo dimostrando sull'esistenza di una effettiva emergenza idrica. Leggiamo questo passaggio interessante:

«L’ingegnere Fabio Marelli, direttore dell’acquedotto meneghino, ha infatti specificato come il problema dell’approvvigionamento non riguardi il capoluogo né i 133 comuni della città metropolitana. Anzi, al contrario, “la situazione è sotto controllo. L’acquedotto si rifornisce dalla seconda falda, che è un serbatoio d’acqua molto grande, alimentato dal Ticino, dalle Prealpi e dall’Adda”. In realtà, il direttore spiega come la falda sia più che ottima, trovandosi “al livello più alto che si sia mai verificato dagli anni ’70 ad oggi. I prelievi industriali sono diminuiti e negli ultimi 40 anni la falda si sta riportando alla situazione che c’era tra fine ‘800 e inizi del ‘900. C’è molta acqua, Milano ne ha un surplus perché è nata in mezzo ai fiumi e ai fontanili”.

Inoltre, in esito ad "uno studio del Politecnico di Milano, l’Università ha certificato che, pure nelle ipotesi più disastrose a livello ambientale e di siccità, il capoluogo lombardo non avrà problemi di acqua potabile da qui al 2050».

Lo stesso attento lettore ci ha segnalato anche un articolo della giornalista Federica Venni pubblicato Repubblica il 1 luglio scorso in seguito alla visita fatta alla centrale dell'acquedotto di San Siro, sempre con la guida dell'ing. Fabio Marelli.

Dice l'articolo: "si intuisce anche perché, nonostante la siccità, Milano non rischia di rimanere a secco.

Né oggi, né domani, né nei prossimi anni. Il segreto di quella che non a caso viene definita una "città d'acqua" è la falda a cui Milano deve la sua capacità di dissetarsi.

I 588 pozzi di cui il sistema idrico gestito da MM è dotato prelevano acqua di seconda falda, ad una profondità tale (che varia tra gli 80 e i 100 metri) che garantisce un livello di contaminazione quasi nullo.

A differenza di chi, come gli agricoltori ad esempio, attinge l'acqua da laghi, fiumi e canali i cui livelli sono molto esposti alla siccità, chi la attinge dalla falda - che si riempie molto lentamente e costantemente nel corso dei decenni - è al riparo dall'assenza di piogge. Milano, insomma, ha un serbatoio ricchissimo che negli anni si è riempito anche grazie alla riduzione dei consumi: "Non ci sono più i grandi complessi industriali che trent'anni fa circondavano la città", spiega il direttore dell'acquedotto e delle fognature Fabio Marelli [...]"

Nessuno dunque nega l'evidenza che la natura ci mostra sempre più duramente di anno in anno, ma intendiamo svergognare l'ipocrisia e la mala fede degli uomini, i quali non sono in grado di gestire l'acqua oppure vogliono che diventi un bene di prima necessità da commercializzare come lo è la benzina, il gas o altro.

Non chiudiamo gli occhi per dire che esiste una siccità per cause naturali perché l'acqua, come abbiamo visto dalle numerose testimonianze raccolte in tutta Italia, c'è eccome.

Allora il problema non è la siccità come vogliono farci credere, ma l'incapacità dei nostri amministratori di gestirla, la vecchiaia e inadeguatezza degli impianti, le dispersioni ed il menefreghismo sul valore naturale dell'acqua,  questo è quello che vogliamo dire e dimostrare.

L'emergenza siccità è un altro strumento di governo, una bufala politica, almeno oggi, luglio 2022, e rientra sin da gennaio scorso nel piano PNNR per prendere soldi o raggiungere obiettivi di carattere politico.

La siccità è un obiettivo del PNNR, che significa? Che deve esistere per programma.


 

Grati ai Non Vaccinati

 

Grati ai Non Vaccinati!

Mariano Amici

E’ ciò che scrive uno scrittore australiano vaccinato:

"I non vaccinati sono gli eroi degli ultimi due anni perché hanno permesso a tutti noi di avere un gruppo di controllo nel grande esperimento e mostrare le inadeguatezze dei vaccini Covid.

I non vaccinati portano molte cicatrici e ferite in battaglia perché sono le persone coraggiose che abbiamo cercato di spezzare mentalmente, ma nessuno vuole parlare di ciò che abbiamo fatto loro e costretto la "scienza" a rivelare.

Sapevamo che l'immunità in declino dei vaccinati completamente aveva lo stesso profilo di rischio della minoranza non vaccinata,

Eppure abbiamo bollato i non vaccinati per una persecuzione speciale.

Perché dicevamo che non avevano “fatto la cosa giusta per il bene superiore” dando il proprio corpo e l'autonomia medica allo Stato.

Molti dei cosiddetti esperti di salute pubblica e leader politici australiani hanno ammesso che l'obiettivo era rendere la vita quasi impossibile ai non vaccinati.

La lotta è stata moltiplicata dalla folla collettiva e combattuta sul posto di lavoro, tra amici e riunioni di famiglia.

Oggi la dura verità è che nulla di tutto ciò era giustificato poiché siamo rapidamente passati dalla rettitudine alla totale crudeltà.

Possiamo incolpare i nostri leader e gli esperti di salute pubblica per la spinta, ma ogni individuo nella società deve essere ritenuto responsabile per essere caduto nella trappola ben tesa.

Lo abbiamo fatto sapendo benissimo che la resistenza di principio non ha prezzo quando si tratta di ciò che entra nei nostri corpi, e siamo stati ingannati nel credere che un altro vaccino inefficace sia colpa dei non vaccinati e non colpa della politica tossica di vaccini inefficaci e vaccini mortali.

Ci siamo divertiti a fare da capro espiatorio ai non vaccinati perché dopo mesi di lockdown orchestrati da politici impazziti dal potere, è stato bello avere qualcuno da incolpare e bruciare sul rogo.

Credevamo di avere la logica, l'amore e la verità dalla nostra parte, quindi era facile augurare la morte ai non vaccinati, il che è ironico perché la maggior parte delle persone che muoiono sono vaccinate, il che è convenientemente e tacitamente viene coperto.

Quelli di noi che hanno preso in giro i non vaccinati lo hanno fatto perché ci vergognavamo del loro coraggio e dei loro principi e non credevamo che i non vaccinati sarebbero sopravvissuti indenni, e abbiamo creato sacchi da boxe per i resistiti.

Centinaia di artisti in ruoli di primo piano devono essere ritenuti responsabili per aver denigrato pubblicamente i non vaccinati e aver alimentato e incoraggiato folle inferocite sui social media.

La folla, i nazisti mascherati e i discepoli della vaccinazione si imbarazzavano "scommettendo" contro i non vaccinati, perché i mandati avevano solo il potere che davamo loro.

Non è stata la conformità che ha posto fine al dominio delle big Pharma, di Bill Gates e delle sue numerose organizzazioni e del World Economic Forum...

È stato GRAZIE alle persone che abbiamo cercato di svergognare, ridicolizzare, deridere e umiliare.

Dovremmo tutti provare a provare un po' di gratitudine interiore per i non vaccinati perché abbiamo abboccato e li odiavamo perché la loro tenacia e il loro coraggio ci hanno dato il tempo di capire che ci sbagliavamo.

Quindi, se le norme sulla vaccinazione per Covid o qualsiasi altra malattia o virus verranno mai reintrodotte, si spera che un numero maggiore di noi riconoscerà l'autoritarismo emergente che non riguarda il nostro benessere ma è più interessato al potere e al controllo.

La guerra ai non vaccinati è andata perduta e dovremmo esserne tutti molto grati".

Mariano Amici











martedì 8 marzo 2022

Viganò Crisi Russo-Ucraina, espansione della NATO

... La narrazione mediatica

Se guardiamo a quanto accade in Ucraina, senza lasciarci trarre in errore dalle macroscopiche falsificazioni dei media mainstream, ci rendiamo conto che il «rispetto dei reciproci diritti» è stato completamente ignorato; si ha anzi l’impressione che l’Amministrazione Biden, la NATO e l’Unione Europea vogliano deliberatamente mantenere una situazione di palese squilibrio, proprio per rendere impossibile ogni tentativo di composizione pacifica della crisi ucraina, provocando la Federazione Russa per scatenare un conflitto. Qui sta la gravità del problema. Questa la trappola tesa tanto alla Russia quanto all’Ucraina, usando entrambe per consentire all’élite globalista di portare a compimento il suo piano criminale.

Non ci si stupisca se il pluralismo e la libertà di parola, tanto decantati nei Paesi che si dichiarano democratici, vengano quotidianamente sconfessati dalla censura e dall’intolleranza nei confronti delle opinioni non allineate alla narrazione ufficiale: manipolazioni di questo genere sono diventate la norma, durante la cosiddetta pandemia, ai danni di medici, scienziati e giornalisti dissenzienti, che sono stati screditati e ostracizzati per il solo fatto di aver osato mettere in dubbio l’efficacia dei sieri sperimentali. A distanza di due anni, la verità sugli effetti avversi e sulla sciagurata gestione dell’emergenza sanitaria dà loro ragione, ma viene ignorata ostinatamente perché non corrisponde a ciò che il sistema ha voluto e vuole ancora oggi.

Se i media mondiali hanno potuto finora mentire spudoratamente su una questione di stretta pertinenza scientifica, divulgando menzogne e nascondendo la realtà, dovremmo chiederci per quale motivo, nella situazione presente, dovrebbero improvvisamente ritrovare quell’onestà intellettuale e quel rispetto del codice deontologico ampiamente rinnegati con la Covid.

Ma se questa colossale frode è stata assecondata e divulgata dai media, va riconosciuto che le istituzioni sanitarie nazionali e internazionali, i governi, i magistrati, le forze dell’ordine e la stessa Gerarchia cattolica si sono resi responsabili – ciascuno nel proprio ambito con azioni di sostegno o con l’omissione di interventi di contrasto – del disastro che ha colpito miliardi di persone nella loro salute, nei loro beni, nell’esercizio dei loro diritti e addirittura nella loro stessa vita. Anche in questo caso, risulta difficile immaginare che chi si è macchiato di tali crimini per una pandemia voluta e amplificata dolosamente possa oggi avere un sussulto di dignità e mostrare sollecitudine verso i propri cittadini e la propria Patria quando una guerra minaccia la loro sicurezza e la loro economia.

Queste, ovviamente, possono essere le prudenti riflessioni di chi vuole mantenersi neutrale e guarda con distacco e quasi disinteresse a quanto gli accade intorno. Ma se solo si approfondisce la conoscenza dei fatti e ci si documenta con fonti autorevoli e oggettive, si scopre che dubbi e perplessità diventano presto inquietanti certezze.

Anche a voler solo limitare la propria indagine all’aspetto economico, si comprende che l’informazione, la politica e le stesse istituzioni pubbliche dipendono da un ristretto numero di gruppi finanziari facenti capo ad un’oligarchia che, significativamente, è unita non solo dal denaro e dal potere, ma dall’appartenenza ideologica che ne orienta l’azione e le interferenze nella politica delle Nazioni e del mondo intero. Questa oligarchia mostra i propri tentacoli nell’ONU, nella NATO, nel World Economic Forum, nell’Unione Europea e in istituzioni “filantropiche” quali la Open Society di George Soros e la Bill & Melinda Gates Foundation.

Tutti questi soggetti sono privati e non rispondono a nessuno se non a se stessi, e al tempo stesso hanno il potere di influenzare i governi nazionali, anche tramite i propri esponenti fatti eleggere o nominare in posti chiave. Lo ammettono loro stessi, ricevuti con tutti gli onori dai Capi di governo e dai leader mondiali, ad iniziare dal Presidente del Consiglio Mario Draghi (qui) e da questi ossequiati e temuti come i veri padroni delle sorti del mondo. Così, chi detiene il potere in nome del popolo sovrano, si trova a calpestarne la volontà e limitarne i diritti, per obbedire come un cortigiano a personaggi che nessuno ha eletto, e che pure dettano l’agenda politica ed economica alle Nazioni.

Veniamo dunque alla crisi ucraina, che ci viene presentata come conseguenza dell’arroganza espansionista di Vladimir Putin nei confronti di uno Stato indipendente e democratico sul quale egli rivendicherebbe assurdi diritti. Il “guerrafondaio Putin” starebbe massacrando la popolazione inerme, insorta coraggiosamente per difendere il patrio suolo, i sacri confini della Nazione e le libertà conculcate dei cittadini. L’Unione Europea e gli Stati Uniti, “difensori della democrazia”, non potrebbero dunque non intervenire, tramite la NATO, per ripristinare l’autonomia dell’Ucraina, scacciare “l’invasore” e garantire la pace. Dinanzi alla “prepotenza del tiranno”, i popoli dovrebbero fare fronte comune, comminando sanzioni alla Federazione Russa e inviando soldati, armamenti e aiuti economici al “povero” presidente Zelenskyj, “eroe nazionale” e “difensore” del suo popolo. A comprova della “violenza” di Putin, i media diffondono le immagini di bombardamenti, rastrellamenti, distruzioni attribuendone alla Russia la responsabilità. Anzi: proprio a garantire una “pace duratura”, l’Unione Europea e la NATO accolgono a braccia aperte l’Ucraina tra i loro membri. E per impedire la “propaganda sovietica”, l’Europa oscura Russia Today e Sputnik, assicurando che l’informazione sia “libera e indipendente”.

Questa è la narrazione ufficiale, alla quale si conformano tutti; essendo in guerra, il dissenso diventa immediatamente diserzione, e chi dissente è colpevole di tradimento e meritevole di sanzioni più o meno gravi, ad iniziare dalla pubblica esecrazione e dall’ostracismo, ben sperimentate con la Covid nei riguardi dei “no-vax”. Ma la verità, se la si vuole conoscere, permette di vedere le cose in modo diverso e di giudicare i fatti per quello che sono e non per come ci vengono presentati. Si tratta di un vero e proprio svelamento, come indica l’etimologia della parola greca ἀλήθεια. O forse, con uno sguardo escatologico, di una rivelazione, una ἀποκάλυψις.

L’espansione della NATO

Anzitutto occorre ricordare i fatti, che non mentono e non sono suscettibili di alterazione. E i fatti, per quanto fastidiosi da ricordare a chi cerca di censurarli, ci dicono che sin dalla caduta del Muro di Berlino gli Stati Uniti hanno esteso la propria sfera di influenza politica e militare a quasi tutti gli Stati satelliti dell’ex-Unione Sovietica: anche recentemente, annettendo nella NATO Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria (1999), Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria e Romania (2004), Albania e Croazia (2009), Montenegro (2017), Macedonia del Nord (2020). L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord si appresta ad allargarsi a Ucraina, Georgia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia. In pratica, la Federazione Russa si trova sotto la minaccia militare – armi e basi missilistiche – a pochi chilometri dal proprio confine, mentre non dispone di alcuna base militare altrettanto vicina agli Stati Uniti.

Prendere in considerazione l’allargamento della NATO all’Ucraina, senza suscitare le legittime proteste della Russia, è a dir poco sconcertante, specialmente in considerazione del fatto che la NATO si era impegnata con il Cremlino, nel 1991, a non espandersi ulteriormente. Non solo: alla fine 2021, Der Spiegel ha pubblicato le bozze di un trattato con gli Stati Uniti e un accordo con la NATO sulle garanzie di sicurezza (qui, qui e qui); Mosca chiedeva ai suoi partner occidentali garanzie legali che scongiurassero un’ulteriore espansione verso est della NATO, unendo al blocco l’Ucraina e stabilendo basi militari nei Paesi post-sovietici. Le proposte contenevano anche una clausola sul non dispiegamento di armi d’attacco della NATO vicino ai confini della Russia e sul ritiro delle forze dell’alleanza nell’Europa orientale alle posizioni del 1997.

Come si vede, la NATO è venuta meno ai suoi impegni o ha quantomeno forzato la situazione in un momento delicatissimo per gli equilibri geopolitici. Dovremmo chiederci per quale motivo gli Stati Uniti – o meglio: il deep state americano, che ha ripreso il potere dopo i brogli elettorali che hanno portato Joe Biden alla Casa Bianca – vogliano creare tensioni con la Russia e coinvolgere nel conflitto i propri partner europei, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.

Come ha osservato lucidamente il generale Marco Bertolini, ex comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze: «Gli Stati Uniti non si sono limitati a vincere la Guerra Fredda ma l’hanno anche voluta umiliare [la Russia] prendendole tutto quello che in un certo senso rientrava nella sua area di influenza. [Putin] ha sopportato con i Paesi Baltici, la Polonia, la Romania e la Bulgaria: di fronte all’Ucraina che gli avrebbe tolto ogni possibilità di accedere al Mar Nero, ha reagito» (qui). E aggiunge: «C’è un problema di tenuta del regime, si è creata una situazione con un primo ministro abbastanza improbabile [Zelenskyj], uno che viene dal mondo dello spettacolo». Il generale non manca di ricordare, nel caso di un attacco degli Stati Uniti alla Russia, che «i Global Hawk che volano sull’Ucraina partono da Sigonella, l’Italia è una base militare americana in larga parte. Il rischio c’è, è presente e reale» (qui).

Interessi derivanti dal blocco delle forniture di gas russo

Dovremmo parimenti domandarci se, dietro la destabilizzazione dei delicati equilibri tra Unione Europea e Russia, non vi siano anche interessi economici, derivanti dalla necessità dei Paesi UE di approvvigionarsi di gas liquido americano (per il quale occorrono peraltro i rigassificatori di cui molti Stati sono privi e che comunque dovremmo pagare molto più caro) al posto di quello russo (più ecologico).

Anche la decisione dell’ENI di sospendere gli investimenti nel gasdotto Blue Stream di Gazprom (dalla Russia alla Turchia) comporta la privazione di un’ulteriore fonte di approvvigionamento, dal momento che esso alimenta la Trans Atlantic Pipeline (dalla Turchia all’Italia).

Non suona quindi casuale se, nell’agosto 2021, Zelenskyj ha dichiarato di considerare il gasdotto Nord Stream 2 tra Russia e Germania come «un’arma pericolosa, non solo per l’Ucraina ma per l’intera Europa» (qui): aggirando l’Ucraina, priva Kiev di circa un miliardo di euro all’anno di introiti da tariffe di transito. «Consideriamo questo progetto esclusivamente attraverso il prisma della sicurezza e lo consideriamo una pericolosa arma geopolitica del Cremlino», ha detto il Presidente ucraino, concordando con l’amministrazione Biden. Il Sottosegretario di Stato, Victoria Nuland, ha affermato: «Se la Russia invaderà l’Ucraina, il Nord Stream 2 non andrà avanti». E così è stato, non senza gravi danni economici per gli investimenti tedeschi.

I laboratori virologici del Pentagono in Ucraina

Sempre a proposito di interessi americani in Ucraina, vanno menzionati i laboratori virologici dislocati nel Paese, sotto il controllo del Pentagono e dove sembra siano esclusivamente impiegati specialisti statunitensi con immunità diplomatica alle dirette dipendenze del Ministero della Difesa americano.

Andrebbe ricordata anche la denuncia fatta da Putin relativa alla raccolta dei dati genomici della popolazione, utilizzabile per le armi batteriologiche a selezione genetica (qui, qui e qui). Le informazioni sull’attività dei laboratori in Ucraina sono ovviamente difficilmente confermabili, ma è comprensibile che la Federazione Russa abbia ritenuto, non senza motivo, che potessero costituire un’ulteriore minaccia batteriologica alla sicurezza della popolazione. L’Ambasciata statunitense ha provveduto a rimuovere dal proprio sito tutti i file relativi al Biological Threat Reduction Program (qui).

Scrive Maurizio Blondet: «All’Event 201, che simulò l’esplosione pandemica un anno prima che avvenisse, partecipava (coi soliti Bill e Melinda) l’apparentemente inoffensiva John Hopkins University con un suo benedicente Center for Health Security. La umanitaria istituzione ha avuto per lungo tempo un nome meno innocente: si chiamava Center for Civilian Biodefence Strategies e non s’occupava della sanità degli Americani, ma del suo contrario; la risposta ad attacchi bellici di bio-terrorismo. Era praticamente un’organizzazione civile-militare, che quando fa il suo primo convegno nel febbraio 1999 a Crystal City di Arlington, dove sorge il Pentagono, riunisce per una esercitazione-simulazione 950 medici, militari, funzionari federali e quadri della sanità. Scopo della simulazione, contrastare un fantomatico attacco di vaiolo “militarizzato”. È solo la prima delle esercitazioni che sboccheranno in Event 201 e nella Impostura Pandemica» (qui).

Emergono anche esperimenti sui militari ucraini (qui) e interventi dell’Ambasciata americana presso il Procuratore ucraino Lutsenko nel 2016 perché non indagasse su «un giro miliardario di fondi tra G. Soros e B. Obama» (qui).

Una minaccia indiretta per le mire espansioniste cinesi su Taiwan

L’attuale crisi ucraina comporta conseguenze secondarie, ma non per questo meno gravi, sugli equilibri geopolitici tra Cina e Taiwan. La Russia e l’Ucraina sono gli unici produttori di palladio e neon, indispensabili per la produzione di microchip.

«La possibile ritorsione di Mosca ha attirato maggiore attenzione negli ultimi giorni dopo che il gruppo di ricerche di mercato Techcet, ha pubblicato un rapporto che evidenzia la dipendenza di molti produttori di semiconduttori da materiali di origine russa e ucraina come neon, palladio e altri. Secondo le stime di Techcet, oltre il 90% delle forniture statunitensi di neon per semiconduttori proviene dall’Ucraina, mentre il 35% del palladio statunitense proviene dalla Russia. […] Secondo la US International Trade Commission, i prezzi del neon sono aumentati del 600% prima dell’annessione della penisola di Crimea […] da parte della Russia nel 2014, poiché le aziende di chip facevano affidamento su alcune società ucraine» (qui).

«Se è vero che un’invasione cinese di Formosa metterebbe a rischio la filiera tecnologica globale, è vero anche che un’improvvisa carenza di materie prime dalla Russia potrebbe fermare la produzione, di modo da far perdere all’isola lo “scudo del microchip” e indurre Pechino a tentare l’annessione di Taipei».

Il conflitto di interessi dei Biden in Ucraina

Un altro tema che si tende a non analizzare approfonditamente è quello relativo alla Burisma, un’azienda produttrice di petrolio e gas, operante sul mercato ucraino dal 2002. Ricordiamo che «durante la presidenza americana di Barack Obama (dal 2009 al 2017) il braccio destro con una “delega” sulla politica internazionale era proprio Joe Biden ed è da allora che data la “protezione” offerta dal leader democratico USA ai nazionalisti ucraini, una linea che ha creato il dissidio insanabile tra Kiev e Mosca. […] È stato Joe Biden in quegli anni a portare avanti la politica di avvicinamento dell’Ucraina alla Nato. Voleva togliere potere politico ed economico alla Russia. […] Negli ultimi anni inoltre il nome di Joe Biden è stato associato anche a uno scandalo sull’Ucraina che aveva fatto vacillare anche la sua candidatura. […] Siamo ad aprile 2014 quando la Burisma Holdings, la maggiore compagnia energetica dell’Ucraina (attiva sia su gas che petrolio), assume per una consulenza proprio Hunter Biden, […] con uno stipendio di 50mila dollari al mese. Tutto trasparente, se non fosse che durante quei mesi Joe Biden ha proseguito la politica americana volta a far riprendere il possesso da parte dell’Ucraina di quelle zone del Donbass ora divenute Repubbliche riconosciute dalla Russia. La zona di Donetsk è ritenuta ricca di giacimenti di gas non ancora esplorati finiti nel mirino della Burisma Holdings. Una politica internazionale intrecciata a quella economica che ha fatto storcere il naso anche ai media americani in quegli anni» (qui).

I Democratici sostennero che Trump aveva creato uno scandalo mediatico per nuocere alla campagna elettorale di Biden, ma le sue accuse si sono poi rivelate vere. Lo stesso Joe Biden, durante un incontro al Council for Foreign Relations dei Rockefeller, ha ammesso di essere intervenuto sull’allora Presidente Petro Poroshenko e sul Primo Ministro Arsenij Yatseniuk per impedire indagini sul figlio Hunter da parte del Procuratore Generale Viktor Shokin. Biden aveva minacciato «di trattenere una garanzia di prestito di un miliardo di dollari negli Stati Uniti durante un viaggio di dicembre 2015 a Kiev», riferisce il New York Post (qui). «Se il magistrato non verrà licenziato, non avrete i soldi» (qui e qui). E il Procuratore fu effettivamente licenziato, salvando Hunter da un ulteriore scandalo, dopo quelli che lo avevano coinvolto.

L’interferenza di Biden nella politica di Kiev, in cambio di favori alla Burisma e agli oligarchi corrotti, conferma tutto l’interesse dell’attuale Presidente degli Stati Uniti di proteggere la propria famiglia e la propria immagine, alimentando il disordine in Ucraina e addirittura una guerra. Come può governare con onestà e senza essere soggetto al ricatto una persona che si avvale del proprio ruolo per curare i propri affari e insabbiare i reati dei suoi famigliari?

Per essere continuato ...

venerdì 3 dicembre 2021

Intervista di Cesare Sacchetti a Mons. Viganò

 

” l’Italia è una nazione benedetta da Dio e ha un ruolo chiave contro il Nuovo Ordine Mondiale”

Eccellenza, ultimamente Lei è stato vittima di feroci attacchi mediatici che si sono sempre più intensificati. Il direttore de La Stampa, Giannini, è arrivato a darle del “mascalzone” in diretta TV, e Bruno Vespa ha detto che Dio dovrebbe “perdonarla” per le sue posizioni sui vaccini e sulla cosiddetta pandemia. Perché l’apparato mediatico italiano la considera come una sorta di nemico pubblico e perché sembrano avere così paura di Lei?

Come ho già avuto modo di osservare, è tipico di un regime totalitario delegittimare qualsiasi forma di dissenso, inizialmente con la ridicolizzazione dell’avversario, fatto oggetto di derisione per screditarlo; poi con la sua patologizzazione (o psichiatrizzazione), facendolo passare come un pazzo da internare; quindi con la sua criminalizzazione e col creare le premesse per la sua separazione dal consorzio civile.

Le menzogne, gli insulti e gli attacchi personali – come l’ultimo nei miei riguardi, da parte del settimanale Venerdì di Repubblica – fanno parte di questa messa in scena, in cui i sommi sacerdoti del Covid si stracciano le vesti dinanzi a qualsiasi obiezione alle loro falsità. D’altra parte La Stampa e La Repubblica fanno capo alla famiglia Elkann, imparentata coi Rothschild sin dal Cinquecento. John Elkann nel 2016 ha prefato il saggio La Quarta Rivoluzione Industriale di Klaus Schwab, in cui il Presidente del Forum di Davos descrive minuziosamente il Great Reset. L’adesione alla narrazione ufficiale da parte degli esponenti dell’élite implica anche l’azione di discredito e di calunnia contro chi vi si oppone, secondo modalità settarie da cospiratori.

Certo, nel silenzio assordante dei Vescovi e nella propaganda di Santa Marta in favore del siero genico, è ovvio che una voce discordante che denunci il colpo di stato in atto da parte dell’élite globalista disturba e risulta intollerabile per quanti pretendono un assenso irrazionale alle loro dichiarazioni contraddittorie.

A questo proposito, gli organi di informazione mediatica sono persino arrivati a mandare delle vere e proprie spie alle Messe di quei sacerdoti, quali don Giorgio Ghio, che stanno denunciando i danni dei vaccini e la deriva anticristiana che incombe sulla società attuale. Lo spirito della vera Chiesa tradizionalista non solo non sembra essere spento, ma sembra essersi riacceso. Secondo Lei, è questo spirito che atterrisce in modo particolare il potere mondialista?

Premetto che le intrusioni dell’Autorità civile in ambito ecclesiastico violano il Concordato tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, e che la CEI non è la controparte legittima del Governo nel negoziare protocolli e accordi che, in quanto contratti da un non avente diritto, sono nulli. Ciò detto, ritengo che ogni sacerdote abbia il diritto, anzi il dovere di mettere in guardia i propri fedeli dal pericolo concreto e tutt’altro che ipotetico rappresentato dall’inoculazione del farmaco sperimentale, a maggior ragione quando l’intera farsa psico-pandemica è chiaramente strumentale all’instaurazione di una dittatura, al controllo dei cittadini e alla violazione dei diritti naturali e costituzionali col pretesto sanitario.

L’asservimento della Gerarchia Cattolica, delle Conferenze Episcopali, dei Vescovi e dei Parroci alla narrazione ufficiale è talmente sfacciato e cortigiano, da rendere evidente quella infiltrazione della “Deep church” che ho più volte denunciato. Un’infiltrazione che è iniziata da almeno settant’anni e che è divenuta oggi palese per la sua arroganza e per la persecuzione delle voci dissenzienti tanto riguardo alla presunta emergenza pandemica, quanto per ciò che concerne ben più gravi deviazioni dottrinali, morali e disciplinari o inquietanti complicità con il “Deep state”.

Questa evidenza del tradimento dei Pastori ha portato, come contestualmente avviene in ambito civile, ad una spontanea opposizione che parte dalla base – dai laici e dal Clero – e che significativamente tocca tanto la pandemia quanto la crisi della Gerarchia. Da un lato abbiamo i fautori del Great Reset con la loro ideologia anticattolica e anticristica, a cui si affianca la chiesa bergogliana. Dall’altro abbiamo coloro che si oppongono al Nuovo Ordine Mondiale, i quali trovano naturale completamento alla propria impostazione valoriale nell’immutabile Magistero cattolico e nella liturgia tradizionale. Città del diavolo e Città di Dio: la divisione è sempre la stessa, perché le forze in campo sono schierate su due fronti ontologicamente opposti e nemici.

Un ex colonnello dei servizi segreti russi, Vladimir Kvachov, ha definito la pandemia come una sorta di operazione terroristica pensata espressamente per dare vita ad una riduzione della popolazione della terra, e instaurare una sorta di dittatura mondiale. In un articolo pubblicato dalla Fondazione Rockefeller nel 2010 e intitolato “Operazione Lockstep” si parla esplicitamente dello scoppio di una pandemia che consente ai governi di attuare misure autoritarie e repressive della libertà personale per poter edificare successivamente una sorta di “super governo” mondiale. Queste misure repressive sono le stesse che abbiamo visto applicate nel corso dell’ultimo anno e mezzo, quali mascherine e distanziamenti che hanno scatenato una psicosi e un odio sociale mai visti probabilmente nelle società Occidentali. Lei pensa che tutto ciò che abbiamo subito sia stata una crisi preparata ad arte dai grandi poteri mondialisti per precipitare l’umanità in questo stato di paura e sottomissione permanente così da poter dare vita successivamente ad un Leviatano globale?

Lo penso e lo affermo sin dall’inizio della psico-pandemia, quando a Maggio dell’anno scorso denunciai i pericoli e le assurdità di questa grottesca farsa. Conosco bene gli scenari della Fondazione Rockefeller, così come quelli prefigurati dal Great Reset del World Economic Forum (il cui Presidente si è incontrato il 14 Novembre 2019 con il premier Conte e pochi giorni fa con Draghi) e quelli dell’Agenda2030 delle Nazioni Unite.

Questa operazione, che ha richiesto una preparazione minuziosissima e necessita della collaborazione di ampi settori del pubblico e del privato, oltre alla connivenza della Magistratura, delle Forze dell’Ordine e dell’informazione, si configura come un vero e proprio colpo di stato, con il quale la pandemia è la scusa – la profasis – con la quale rendere apparentemente inevitabili le violazioni dei diritti fondamentali e instaurare il regime totalitario del Nuovo Ordine. E in questo Nuovo Ordine vige la superstizione pandemica, con i suoi stregoni, le sue pagode vaccinali, i suoi rituali irrazionali, le sue scomuniche contro i peccatori vitandi, ossia contro coloro che non accettano di apostatare alla ragione ancor prima che alla Fede per abbracciare la follia e la furia ideologica.

Nella società del Grande Reset che Vostra Eccellenza ha più volte denunciato assume un ruolo fondamentale il transumanesimo. Le tecnologie stanno avanzando ad una velocità tale che si parla apertamente della possibilità di controllare il comportamento dell’uomo attraverso dei dispositivi elettronici inseriti nel cervello di un essere umano. A teorizzare questo nuovo prototipo di umano/automa è stato Klaus Schwab, presidente del forum di Davos e principale ideologo di questa società post-umana. La tecnologia dunque non sembra più essere al servizio dell’uomo ma al contrario si sta tramutando in uno strumento per sottomettere e annientare la sfera di libertà dell’uomo stesso. A suo dire, il fine ultimo del transumanesimo è proprio questo, ovvero quello di privare l’uomo del libero arbitrio che gli è stato donato da Dio?

Il transumanesimo è un progetto infernale, nel quale il Demonio scimmiotta l’opera creatrice di Dio pervertendola e corrompendola. L’obbedienza al giogo soave della Legge di Dio è sostituita dalla schiavitù e dalla sottomissione alla tirannide di Satana, in cui non c’è nemmeno tolleranza per il bene e ognuno è costretto a compiere il male, ad accettarlo, a legittimarlo. E nonostante solo Dio possa leggere nella nostra coscienza, Satana cerca di violare il santuario della nostra parte spirituale per controllarlo e indurci a compiere il male anche contro la nostra volontà.

Nel suo ultimo libro Il Great Reset, Klaus Schwab scrive: «Stiamo altresì studiando nuove modalità per utilizzare e impiantare dispositivi interni che monitorano i nostri livelli di attività e i valori ematochimici e in che modo questi possano essere associati al benessere, alla salute mentale e alla produttività a casa e al lavoro. Stiamo inoltre imparando a conoscere meglio il funzionamento del cervello e assistendo a sviluppi esaltanti nel campo della neurotecnologia». È un delirio che solo Lucifero può concepire, e che è destinato al fallimento più totale proprio perché si mostra nella sua matrice anticristica, perché sfida la divina Regalità di Gesù Cristo. Un delirio in cui la creatura, ribelle all’ordine divino, si innalza al posto dell’Altissimo, ripetendo con la medesima sciagurata determinazione il Non serviam di Lucifero.

Satana è simia Dei: in tutto quello che compie per allontanarci da Dio e trascinarci all’Inferno si scorge sempre il grottesco tentativo di imitare il Salvatore, di usurparne la Signoria, di pervertirne l’insegnamento, di sottrarGli le anime. Il Demonio vuole farsi adorare al posto di Dio, vuole che l’Anticristo regni sul mondo e assoggetti alla propria tirannide l’umanità intera, sostituendo la Chiesa di Cristo con l’antichiesa di Satana, ossia con la Religione dell’Umanità, ecumenica ed ecologica.

Lei nei suoi interventi video e nei suoi scritti ha parlato più volte della minaccia incombente del Nuovo Ordine Mondiale. Diversi capi di Stato, politici di rilievo sulla scena internazionale e membri delle famiglie più potenti del mondo, quali George H. Bush, Henry Kissinger, Nicolas Sarkozy e David Rockefeller – solo per citarne alcuni – hanno espressamente utilizzato questa espressione per definire l’obbiettivo politico da raggiungere. Nel corso della crisi del Coronavirus, abbiamo sentito altri politici tornare ad utilizzare frequentemente questo termine. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha persino detto che le vaccinazioni serviranno proprio per stabilire un Nuovo Ordine Mondiale. Può spiegare cosa sottende questa idea del Nuovo Ordine Mondiale e perché le vaccinazioni di massa avrebbero un ruolo così importante nella sua realizzazione?

Il Nuovo Ordine Mondiale non è né nuovo né ordine: esso rappresenta la folle ambizione di Satana di rovesciare il piano provvidenziale di Dio, di cancellare la vera Religione che sola conduce alla salvezza eterna e di sostituire l’ordo christianus con il chaos infernale: la menzogna al posto della Verità, l’ingiustizia e la sopraffazione al posto della giustizia, l’arbitrio e la licenza al posto dell’obbedienza alla Legge di Dio, la morte al posto della vita, la malattia al posto della salute, la legittimazione del Male e la condanna del Bene, la persecuzione dei buoni e l’esaltazione dei malvagi, l’ignoranza al posto della vera cultura e della saggezza, la bruttezza e l’orrido al posto della bellezza, la divisione e l’odio al posto della concordia e dell’amore.

Satana non vuole essere adorato ammantandosi degli attributi di Dio, ma pretendendo di rendersi adorabile in tutto ciò che lo rende malvagio, osceno, falso, grottesco e mostruoso. Egli vuole il sovvertimento totale, un sovvertimento ontologicamente diabolico e anticristico, è il Nuovo Ordine, ottenuto con il colpo di stato globale imposto con il pretesto di un’emergenza deliberatamente provocata.

La campagna vaccinale, priva di qualsiasi validità scientifica, serve anzitutto come apparente legittimazione all’adozione dei controlli e dei tracciamenti, oggi con la scusa (peraltro falsa, visto che i vaccinati possono contagiare e contagiarsi) di limitare la diffusione della Covid, domani con l’uso del sistema di credito sociale per l’emergenza green, altrettanto falsa e pretestuosa. Il green pass è pensato come il marchio della Bestia di cui parla l’Apocalisse, per consentire o proibire alle persone di comprare, vendere, viaggiare, spendere, mangiare, vivere.

In secondo luogo, l’inoculazione di un siero genico sperimentale che comporta un indebolimento del sistema immunitario naturale degli individui costituisce un crimine gravissimo, perché trasforma le persone in malati cronici, ossia in clienti a vita delle case farmaceutiche e della sanità privata, con un incremento esorbitante dei profitti dell’élite globalista e un impoverimento della popolazione. Anche questo elemento, apparentemente secondario, rivela la matrice eversiva del Great Reset, perché non costituisce solo un attentato alla salute dei singoli, ma un attentato alla sicurezza nazionale degli Stati, che si trovano le proprie Forze Armate colpite dagli effetti collaterali della vaccinazione e dall’esclusione dei militari non vaccinati. Questo è un punto poco considerato, a mio parere, da chi analizza le criticità della situazione presente, e che mostra il dolo di coloro che, costituiti in autorità, cooperano alla distruzione delle Nazioni per asservirle al Nuovo Ordine.

Sempre per rimanere nel tema del Nuovo Ordine Mondiale, Vostra Eccellenza in uno dei suoi interventi video ha spiegato come il Concilio Vaticano II nei primi anni Sessanta abbia assunto un ruolo fondamentale nel preparare la strada a questo progetto. In questo senso, il Concilio è stato l’evento che ha costruito una nuova chiesa liberale separata dalla tradizione cattolica e vicina appunto allo spirito del mondo moderno, che avrebbe invece dovuto combattere e arginare. Sostanzialmente l’istituzione che avrebbe dovuto essere il katechon, la forza che impedisce la manifestazione dell’Anticristo, se ne è invece fatta portavoce e promotrice. È possibile affermare in questo senso che sono state le forze massoniche infiltratesi nella Chiesa già allora a dare vita a questa transizione? La fase di apostasia che la Chiesa sta vivendo in questo momento storico, secondo Lei, è di fatto la realizzazione della visione avuta da Leone XIII nel 1884 e delle profezie di Fatima nel 1917 e di Akita nel 1973 che annunciavano come la Chiesa sarebbe stata piagata da eresie nel corso dei decenni successivi?

La rivoluzione conciliare rappresenta il 1789 della Chiesa – per la stessa ammissione di uno dei protagonisti del Concilio, il Card. Suenens – che dal Vaticano II fa proprie le istanze rivoluzionarie, l’ideologia liberale, il Comunismo, il collettivismo e più in generale lo spirito del mondo, la teoria gender, la dissoluzione del Cristianesimo non solo in ambito dottrinale, ma anche morale e culturale, ossia come elemento vivificante della Civiltà Cristiana. Questo tradimento, ottenuto con modalità non dissimili da quelle che caratterizzarono l’azione delle Logge contro le Monarchie cattoliche, si è appunto consumato con un’opera di infiltrazione che ha agito su due fronti: uno ideologico e uno pratico.

Sul fronte ideologico, si è corrotta l’ortodossia con eresie ed errori filosofici dei quali ancor oggi subiamo le nefaste conseguenze; su quello pratico, si è corrotta la morale dei singoli, assoggettandoli alle loro passioni per dominarli, rendendoli schiavi dei propri vizi per ricattarli, promuovendo i più corrotti ai vertici di quelle istituzioni che, con il proprio comportamento scandaloso, avrebbero essi per primi screditato e delegittimato. Che credibilità può rivendicare la Chiesa in materia di morale sessuale, quando i suoi più alti Prelati sono pervertiti sporcaccioni? o in materia di onestà, quando i funzionari della Santa Sede sono implicati in scandali finanziari e speculazioni in borsa?

È dunque necessario un ritorno alla Tradizione e ai valori oggi cancellati e dimenticati come l’onestà, il senso del dovere, la fedeltà, l’amore per la Patria, l’onore, la disciplina. Un ritorno all’ordo christianus sia in ambito civile, con una riforma radicale degli Stati; e in ambito ecclesiastico, con l’allontanamento dei falsi pastori ed il ripristino di tutto ciò che è stato distrutto dalla furia ideologica rivoluzionaria del Vaticano II. Se vogliamo che la prova a cui la Provvidenza ci sottopone abbia un termine, è indispensabile che sia rimossa la causa delle punizioni che il Signore ci infligge, ossia questo intero sistema anticristico che nasce dai principi massonici e dalla Rivoluzione.

Restauriamo l’autorità come espressione della potestà di Cristo, e diamo una formazione morale e spirituale a chi governa: un compito arduo, ma che va svolto sin d’ora se vogliamo trasmettere ai nostri figli i valori che faranno di loro buoni Cristiani e buoni cittadini, responsabili dinanzi a Dio del proprio comportamento e desiderosi di obbedirGli, di proclamarLo Re, di renderGli pubblici onori. Riconosciuto nuovamente come Re, Nostro Signore non lascerà che i Suoi figli periscano in battaglia, e darà loro una vittoria sfolgorante. Ma finché non comprenderemo l’errore che sta alla base degli orrori presenti, non possiamo sperare nell’intervento di Dio.

Di recente, Bergoglio ha parlato esplicitamente della necessità di dare vita al Grande Reset tanto da sostenere che non ci sarà più un ritorno alla normalità. Bergoglio dunque si è fatto apostolo della religione universale tanto voluta proprio dalle logge massoniche il cui fine ultimo è quello di rimuovere completamente la cristianità. È possibile affermare che Bergoglio è la naturale conclusione dell’eresia del Vaticano II? Secondo Lei, l’apostasia di cui ci hanno parlato le profezie riconosciute dalla Chiesa Cattolica e le visioni del Beato Holzhauser ha raggiunto già il suo culmine e sta per giungere alla sua conclusione?

Bergoglio è uno dei più convinti adepti della religione globalista: ne abbraccia tutte le istanze, ne promuove i piani, ne propaganda la dottrina, ne combatte i nemici. Se non ricoprisse il ruolo che gli è riconosciuto all’interno del corpo ecclesiale, potrebbe essere considerato il profeta del Nuovo Ordine Mondiale e il principale nemico della Chiesa di Cristo. Il fatto che venga universalmente considerato capo della Chiesa evidenzia un’evidente incompatibilità, un gravissimo conflitto di interessi, un palese tradimento dell’autorità ricoperta.

E le stesse modalità che gli hanno consentito di succedere al dimissionario Benedetto XVI rivelano l’intervento di forze ostili alla Chiesa, concretizzatosi con i maneggi della Mafia di San Gallo ed ancor prima auspicato dal Deep state, come emerso dalle mail di John Podesta a proposito di una “primavera della Chiesa” che assecondasse il mondo e rinunciasse a proclamare il Vangelo.

Questo “pontificato” è la coerente applicazione dei principi posti dal Vaticano II, come orgogliosamente rivendicato dallo stesso Bergoglio. Tutto ciò che egli dice e compie dal 2013 è in linea con gli errori implicati dai testi conciliari, dai suoi omertosi silenzi, dalle sue colpevoli equivocità.

Ma come tutto ciò che è opera del Diavolo, non ha alcuna speranza di successo, e serve solo a farci comprendere una verità evidentissima ma che non siamo ancora capaci di riconoscere: l’unica speranza di salvezza risiede nell’abbracciare integralmente la Fede cattolica, così come Nostro Signore l’ha insegnata agli Apostoli e come la Santa Chiesa ce l’ha proposta a credere per duemila anni. Tutti gli errori, i tentativi di accomodamento alla mentalità del secolo, i compromessi per ritagliarsi uno spazio nel mondo, i tradimenti in cambio di potere vengono da Satana, e come tali sono destinati al fallimento.

Se Cristo Re tornerà a regnare nella Chiesa, ancor prima che nella società civile, Egli si degnerà di concederle buoni e santi Pastori, e un Pontefice coraggioso, il quale denunci l’apostasia, combatta gli errori, raccolga intorno alla Croce di Cristo i buoni. Perché la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, è anch’essa destinata alla Passione, ma nella dignità e nell’integralità del suo essere appunto Sposa dell’Agnello Immacolato, e non concubina dell’eterno sconfitto.

Per questo spero e prego che la Provvidenza vorrà concedere al mondo un tempo di pace e di conversione, nel quale riportare i Pastori e il Gregge alla fedeltà al Vangelo, perché possano affrontare degnamente l’ultima persecuzione prima del Giudizio Universale. Se questo tempo propizio fosse inaugurato dalla Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato, penso potremmo davvero inquadrare i fatti presenti in quell’ottica escatologica che trova compimento nella vittoria di Cristo sul Demonio.

Vostra Eccellenza nei giorni scorsi ha lanciato un appello pubblico per costruire una sorta di Alleanza Antiglobalista mondiale. Questa alleanza, secondo Lei, dovrebbe avere la sua base ispiratrice in Italia, un Paese storicamente odiato dalla massoneria e dal potere mondialista?

L’Italia è una nazione benedetta da Dio e dalla presenza della sede del Papato. La sua civiltà, composita nell’eredità storica, culturale e artistica delle sue città ma unita nel vincolo della Fede cattolica, è stata sempre oggetto dell’azione disgregatrice di Satana e dei suoi servi. La Massoneria odia l’Italia: ne odia la Storia gloriosa, intrinsecamente legata all’avvento del Cristianesimo prima e alla sua diffusione poi; ne odia le tradizioni, tutte impregnate di Cristianesimo; ne odia l’arte, eminentemente cristiana; ne odia la cultura e la civiltà, voce eloquente della potenza della Fede nell’informare ogni ambito della vita umana; ne odia i Santi, che strapparono all’Inferno milioni di anime con la loro predicazione e il loro esempio; ne odia gli abitanti, il cui carattere lascia ancora trasparire quella genuinità e quella passione profondamente cattoliche, fatte di piccoli gesti, di generosità, di un senso morale tutto cristiano.

Per questo credo che l’Italia debba ricoprire un ruolo principale nell’opposizione alla tirannide del Nuovo Ordine, proponendosi come sede naturale di questa Alleanza Antiglobalista mondiale. E siccome il ritorno di una Monarchia cattolica è al momento difficilmente ipotizzabile, penso che le forme di governo dei Comuni e degli Stati preunitari possano fornire vasta ispirazione a chi volesse proporre una riforma dei governi civili coerente con i principi cristiani e compatibile con le esigenze della modernità: penso in particolare all’Allegoria del Buon Governo affrescata nel Palazzo Comunale di Siena, in cui le Virtù teologali illuminano e dirigono le Virtù cardinali e civiche.

Sono molte le persone che stanno andando incontro a gravi problemi personali e sociali dovuti all’applicazione del certificato verde varato dal governo Draghi. Molti stanno rinunciando allo stipendio per non sottoporsi alla vaccinazione e stanno scendendo nelle piazze per protestare contro la deriva autoritaria senza precedenti che Draghi ha portato in Italia. Cosa si sente di dire a tutti coloro che stanno soffrendo in questo difficile momento storico per via di questa repressione e a coloro che si lasciano andare alla disperazione credendo che in realtà non ci sia più nulla da fare?

Rispondo con le parole di Nostro Signore: «Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in Me; nel mondo avrete tribolazione, ma fatevi coraggio, Io ho vinto il mondo» (Gv 16, 33). A quanti soffrono la discriminazione propria e dei propri cari; a quanti sono stati costretti a sottoporsi alla vaccinazione dal ricatto indegno dell’autorità civile e dalla connivenza scandalosa dell’autorità ecclesiastica; a quanti con coraggio rifiutano di sottostare a norme illegittime e tiranniche; a quanti sono privati dei mezzi di sostentamento a causa della loro coerenza, dico: voi siete la prova che la forza e la violenza con cui il Male si impone possono forse riuscire a colpirvi nei beni, nel corpo, negli affetti; ma non potranno mai, mai togliervi la serenità di essere rimasti fedeli al Signore.

Credete che i Martiri siano persone dotate di poteri speciali? I veri Martiri furono, sono e saranno persone come voi e me, persone dai mille difetti forse, ma animate dall’amore di Cristo, ossia dalla Carità, disposte a dare la vita pur di non rinnegare quell’amore soprannaturale e divino. E se furono capaci, con l’aiuto di Dio, di affrontare la morte tra atroci tormenti, volete voi non essere in grado, sotto il manto della Vergine Santissima, di opporre resistenza a questi tiranni tanto crudeli quanto vigliacchi? Sentitevi onorati del privilegio che vi è concesso di meritare il Paradiso: la vostra fedeltà, la vostra fortezza dinanzi alle imposizioni di un potere ostile vi meriterà l’aiuto e la protezione del Cielo anche nelle piccole cose. Rimanete nella Grazia di Dio, che è l’unico bene che nessuno potrà mai sottrarvi: al resto penserà Colei che invochiamo come Aiuto dei Cristiani. E quando interviene la Madonna l’Inferno trema.


sabato 8 maggio 2021

Rosanna Spatari della torteria di Chivasso

Al Sindaco del

Comune di Chivasso

protocollo@comune.chivasso.to.it

Con la presente esprimo il massimo sdegno e disapprovazione per la persecuzione messa in atto contro una LIBERA CITTADINA.

L'utilizzo della forza per cercare di piegare il dissenso contro la dittatura sanitaria, di cui, evidentemente, certi signorotti che si definiscono Primi Cittadini, non potrà ritorcersi contro chi si sta adoperando per calpestare la Costituzione.

Sappiate che non ci piegheremo. Anzi, dinanzi a tali eventi (a cui si aggiungono i casi del Frate Alexis e degli avvocati Linda Corrias e Francesco SCIFO) non fanno altro che aiutarci a ricompattarci.

Sappiano tutti, dal Presidente del Consiglio fino all'ultimo Consigliere Comunale, che risponderemo ad ogni attacco attraverso tutti gli strumenti legali e Costituzionali, a differenza di chi, oggi, sta strumentalizzando le Istituzioni per fini biechi e insani.

Pertanto, con sommo piacere Vi informiamo che è cominciata la defezione interna alle FF.OO. e FF.AA. e che presto vi ritroverete accerchiati ed isolati in quanto non avrete più "soldatini" da comandare con atti incostituzionali.

Vi toglieremo il terreno sotto i piedi e faremo franare il castello di menzogne che vi hanno portato a compiere atti criminali contro il Popolo.

Con immenso disprezzo e disgusto,

Enrico Foglio Para

Biella

Inviate mail simili al sindaco di Chivasso se lo sentite.

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